Gli amministratori devono tutelarsi con un polizza

Gli amministratori di una società a responsabilità limitata devono tutelarsi in caso di richieste di risarcimento danni o in caso di infortuni e malattie. Analizzando gradatamente le diverse polizze che possono essere accese per gli amministratori di società, ci troviamo ad analizzare in primo modo la polizza per i risarcimenti danni arrecati a terzi durante lo svolgimento della propria attività e del mandato per svolgere le funzioni amministrative. Tale polizza nasce a tutela del patrimonio dell'amministratore, proteggendolo dai costi legali, oneri e spese connesse che l'amministratore deve affrontare e dal danno patrimoniale vero e proprio. I massimali in questi casi, coprono danni per l'ammontare di 500000 € ad un massimo di 5000000 €. Sempre a tutela del proprio amministratore, che ricopre sicuramente una delle più importanti figure a livello societario, è consuetudine accendere polizze in caso di infortuni, danni e eventuale morte. L'assemblea dei soci si impegna a deliberare la stipula del contratto assicurativo e a deliberare la quota annuale del premio di copertura. Bisogna fare attenzione nella stipula del contratto in quanto gli infortuni dell'amministratore sono strettamente rimborsati nell'ambito dell'esercizio delle sue funzioni e non in situazioni extra professionali. Entrambi i premi sono deducibili dal reddito della società facendo una differenza di tassazione. Il costo della polizza assicurativa è deducibile al 100% dal reddito societario. In caso di morte il risarcimento effettuato dalla compagnia assicurativa per il danno arrecato alla società dovuto alla perdita dell'amministratore concorre al reddito d'impresa, alla tassazione applicata in quanto il danno arrecato è da considerarsi in termini aziendali e non alla remunerazione del premio, in conclusione in premio viene registrato in contabilità ordinaria come sopravvenienza attiva.

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