Assicurazione Vita: utile investimento?

Assicurazione sulla vita: un utile investimento? Una polizza assicurativa sicuramente utile è quella sulla vita: le polizze attuali permettono infatti non solo di procurare un forte indennizzo ai propri familiari in caso di morte dell’assicurato (polizza in caso morte), ma anche una rendita pensionistica in caso di sopravvivenza al termine stabilito dal contratto (polizza in caso vita). E’ un buon investimento in entrambi i casi, in quanto permette alla propria famiglia di coprire i disagi economici derivati dal decesso di chi, presumibilmente, pesa in maniera più decisa sulla rendita familiare, o comunque di godere di una rendita pensionistica in un momento in cui, in Italia, la previdenza naviga in cattive acque. Accanto alla polizza vita sussistono numerose prestazioni che coprono infortuni o malattie; tali prestazioni sono importanti non solo perché coprono determinate casistiche e permettono di riceverne l’indennizzo, ma anche perché solitamente, più prestazioni vengono raggruppate, più basso è il premio assicurativo rispetto alla stipula di contratti diversi per ogni singola prestazione. Solitamente, a beneficiare delle polizze in caso morte sono i familiari dell’assicurato; queste polizze hanno un periodo di durata più o meno lungo e alla fine di tale periodo alcune compagnie assicurative offrono la restituzione del capitale versato per il premio. Come sempre in questi casi, è bene informarsi per tempo, confrontare vari preventivi e leggere attentamente ogni clausola, in modo da non farsi cogliere impreparati al momento della firma del contratto e scegliere la polizza che più fa al caso nostro. In questo senso, numerosi siti web offrono un confronto online dei preventivi; molto utili anche i siti delle associazioni di consumatori, che possono indirizzare verso le compagnie più sicure e distogliere da quelle che sarebbe meglio evitare. In ogni caso, chiedere un preventivo alle varie compagnie locali può essere una buona idea per decidere se vale la pena assicurare la propria vita e presso quale agenzia. Una cosa importante da ricordare a proposito dell’assicurazione sulla vita in caso morte è che, per definizione, l’assicurato non è mai colui che ne beneficia direttamente: è la sua morte, infatti, che fa scattare il diritto all’indennizzo e quindi alla riscossione della somma di denaro fissata dal contratto assicurativo. Bisogna inoltre ricordare che tale somma dipende da svariati fattori che è importante conoscere. Per questo motivo è bene farsi spiegare l’intera polizza e cercare di capire se vale la pena sottoscriverla, o se non sia meglio invece scegliere una polizza in caso vita. La polizza in caso vita è un’assicurazione che prevede il pagamento di una sorta di rendita pensionistica nel caso in cui l’assicurato, al momento prefissato dal contratto assicurativo, sia ancora vivo. In questo caso l’assicurato sceglie anche in che modo il capitale gli venga versato: se in una soluzione unica, se annualmente o se con un metodo intermedio tra la soluzione unica e l’annuale (ad esempio, a cadenza fissa di cinque anni). Va ricordato però che questa polizza non risarcisce in caso di morte dell’assicurato, quindi sarebbe bene vagliare attentamente se è il caso di sottoscriverla o se è invece preferibile una polizza in caso morte. Esiste anche una terza possibilità, una polizza mista, che si impegna a risarcire in caso di morte dell’assicurato in un determinato periodo di tempo, o a pagare la rendita in caso di sua sopravvivenza alla data stabilita. Le associazioni di consumatori però sconsigliano questa polizza mista: sottoscrivere le due polizze (in caso morte e in caso vita) sembra essere la soluzione migliore, perché permette di avere rendimenti più elevati e una copertura assicurativa migliore rispetto alla formula mista. E’ consigliabile, in ogni caso, vagliare attentamente le polizze, fare tutte le domande del caso al proprio assicuratore e non temere di chiedere vari preventivi per scegliere la polizza che più fa al caso proprio.

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